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L' AROMATERAPIA è una medicina naturale che si avvale delle essenze estratte dalle piante per la prevenzione e la cura delle malattie. Per certi aspetti il termine aromaterapia può essere fuorviante, in quanto suggerisce l'idea di una forma di trattamento che agisce esclusivamente sulle emozioni attraverso il senso dell'olfatto. Questo concetto è, in realtà, molto riduttivo in quanto, a prescindere dal profumo, ciascun olio essenziale possiede una combinazione specifica di costituenti che interagisce direttamente con la chimica del corpo, la quale a sua volta influisce su determinati organi o sistemi. Inoltre, le tecniche di massaggio, ad esempio, facilitano l'assorbimento degli olii attraverso l'epidermide e la loro diffusione nei vari distretti corporei. Gli oli essenziali penetrano nella pelle attraverso il tessuto e i vasi linfatici, entrano nel circolo sanguigno e raggiungono così i diversi distretti corporei. L'eliminazione avviene invece attraverso i reni. Le modalità d'azione comprendono sia un'azione farmacologica vera e propria, sia un'azione indiretta sul sistema nervoso. La prima riguarda le reazioni biochimiche e fisiologiche che avvengono a livello dei vari organi, quando un olio essenziale interagisce con i diversi sistemi corporei, esplicando ad esempio un'azione tonificante o stimolante La seconda azione si verifica quando un'essenza viene inalata Le molecole responsabili dell'aroma arrivano fino alla mucosa nasale e generano degli stimoli olfattivi che, attraverso le terminazioni nervose, raggiungono il sistema limbico del cervello. Questo sistema trasforma gli impulsi elettrici, provocati dagli odori, in impulsi chimici, inducendo la produzione di sostanze neurochimiche (ad esempio le encefaline, l'adrenalina, la serotonina, le endorfine). Questo gruppo di sostanze agisce in modi differenti sull'umore, sul dolore, sugli stati di benessere, sui ricordi, sulla sensualità e sugli stati di tensione o rilassamento, determinando un'azione sul sistema nervoso che, di conseguenza, si riflette anche a livello psicologico. CENNI STORICI Il termine aromaterapia fu coniato nel 1928 da Renè Morice Gattefossè, un chimico francese specializzato in cosmesi, che cominciò ad interessarsi degli oli essenziali notando gli straordinari effetti che dimostravano nel trattamento delle affezioni patologiche della cute. Sulla scia dei primi lavori di Gattefossè, verso la fine degli anni cinquanta, si sono imposte all'attenzione due terapeuti, Marguerite Maury e il dottor Jean Valnet, i quali hanno dato considerevoli contributi allo sviluppo dell'aromaterapia. Marguerite Maury, autrice del libro "Il segreto della vita e della giovinezza", mirava a trattare la persona nella sua integrità (mente, corpo e spirito) impiegando gli oli essenziali per uso esterno, mediante massaggi. Jean Valnet, medico militare francese e autore di un testo ormai classico "Aromatherapie", era più ortodosso e prescriveva l'assunzione di oli essenziali soprattutto per via orale. In Italia le ricerche degli aromaterapeuti si sono svolte soprattutto sugli effetti psicologici delle essenze e sulla loro azione sulla pelle. Tra gli anni '20 e '30, i due medici italiani Giovanni Gatti e Renato Cajola studiarono l'effetto sedativo e stimolante di alcuni oli essenziali su due tipi fondamentali di alterazione psichica, l'ansia e la depressione, documentando la loro efficacia. In anni più recenti il dottor Paolo Rovesti, dell'Istituto di Ricerche sui Derivati Vegetali, ha fornito all'aromaterapia preziosi contributi, dimostrando clinicamente l'azione terapeutica di determinate essenze sulla pelle. APPLICAZIONI E PROPRIETÀLe applicazioni dell'aromaterapia sono relative a tutti i distretti corporei in cui gli oli essenziali possono giungere e svolgere la loro azione e cioè sulle vie respiratorie, sulla pelle, sui centri nervosi, sull'apparato digerente, sulla circolazione sanguigna e sull'apparato urogenitale. Nonostante la diversa e variabile composizione chimica e gli specifici effetti terapeutici, tutte le essenze hanno in comune alcune proprietà generali: PROPRIETÀ ANTISETTICHE Sia per contatto diretto sia per vaporizzazione nell'ambiente. Nell'antichità, infatti, si utilizzavano i fumi delle essenze per arginare e combattere le epidemie; da sempre nei paesi caldi, dove è più alto il rischio di infezioni intestinali, si fa largo uso di spezie in cucina. Il potere antisettico si spinge fino alla sterilizzazione, dimostrata da Cavel su colture microbiche inseminate in acqua inquinata. Per citare solo alcuni esempi: l'essenza di Timo è un potente battericida al 1,5%, la soluzione acquosa uccide il bacillo del tifo in due minuti; l'essenza di Camomilla, grazie all'azulene, è dotata di potenti proprietà batteriostatiche contro stafilococchi e streptococchi; l'essenza di Limone, per sola azione dei suoi vapori, può neutralizzare meningococchi e pneumococchi in 1 o 2 ore. PROPRIETÀ CICATRIZZANTI Le proprietà cicatrizzanti presentano aspetti molto interessanti e sono spesso collegate con l'attività antisettica-batteriologica. Attraverso un'ustione o una grave ferita, avviene il riassorbimento dei prodotti di degradazione di tessuti e tossine microbiche che determinano l'insorgere di un'intossicazione che si oppone alla naturale ricostruzione del tessuto stesso. Questo effetto può essere prevenuto utilizzando gli oli essenziali, i cui componenti si combinano chimicamente con i prodotti di disfacimento delle proteine tessutali, sviluppando corpi non tossici, successivamente smaltiti dall'organismo. Inoltre viene stimolata la produzione di globuli rossi e di leucociti, facilitando il processo di riparazione dei tessuti. Anche i cattivi odori delle piaghe non sono coperti dagli oli essenziali grazie al loro profumo, ma eliminati realmente attraverso un'azione chimico-fisica. Ad esempio, i composti fenolici hanno la proprietà di legarsi con i derivati amminici, responsabili dell'azione di numerosi germi microbici o delle loro secrezioni. I prodotti così ottenuti, gli amminofenoli, perdono le caratteristiche organolettiche sgradevoli e sono noti per la loro azione antisettica. Queste proprietà sono riscontrabili soprattutto nelle essenze ottenute dalle Labiate ( Lavanda, Salvia, Rosmarino, Timo ), nella Camomilla, nell'Eucalipto, nell'Issopo e nel Niaouli. Le diverse dermatosi, l'acne e gli eczemi, trovano una soluzione nella cura aromatica sia locale sia generale: poichè una lesione cutanea è sempre indice di un cattivo stato organico, l'applicazione locale delle essenze agisce anche sugli organi interni, la cui deficienza è all'origine della manifestazione cutanea. PROPRIETÀ TONIFICANTI Agiscono sulle ghiandole endocrine e in modo particolare sulla corteccia surrenale, da cui dipende la regolazione dello stress, conferendo sensazione tonificante e di benessere. L'effetto è comunque mediato dalla percezione olfattiva che esercita un'azione elettiva sul sistema nervoso centrale.
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